Category: History

Romantic Ibiza Style

Good morning,
when I think about Ibiza certainly white is the color that best represents it: the white of the houses, the bright white of the salt, the rosy white of almond blossoms and not least the white of Adlib fashion that has been so successful in recent years .
In the atmosphere rich in tradition of Puig d ‘en Missa, we spent a wonderful morning doing these photos with an original creation of Linnea Ibiza I love particularly because she is able to express a romantic and unique bohemia femininity with her clothes.
The fortified church is a truly special place, where time seems to have stopped, with its arches crisscrossing, creating plays of light and shadow.
I have many ideas for the next post that I hope you will like.
A hug,

Natalia

Buongiorno,

se penso ad Ibiza sicuramente il bianco è il colore che più la rappresenta: il bianco delle case, il bianco luminoso del sale , il bianco roseo dei fiori di mandorlo e non ultimo il bianco della moda Adlib che tanto successo sta riscuotendo in questi ultimi anni.

Nell’ atmosfera ricca di tradizione di Puig d’en Missa, Santa Eularia, tra pizzi e merletti, abbiamo passato una bellissima mattinata a fare queste foto con una creazione originale di Linnea Ibiza con la quale collaboro sin dall’ inizio del blog e che amo particolarmente perché riesce ad esprimere con i suoi vestiti una femminilità romantica e bohemia unica nel suo genere.

La chiesa fortificata è un luogo veramente speciale, dove il tempo sembra si sia fermato, con le sue arcate che si incrociano creando giochi di luce ed ombra.

Ho tante idee per i prossimi post che spero ti piaceranno.

Un abbraccio,

Natalia

Puig d’ en Missa

A romantic and unique style

The detail

Total Look- Linnea Ibiza

Ph. Credits

Ben Sword Photography

Good Morning Mr. Tellinger

Good morning!!

Today I want to let you in on a secret. One of the main reasons Syusy and I craved to undertake this long journey to South Africa was our interest in Michael Tellinger’s mind-blowing discoveries.

Michael is an internationally renowned researcher who, thanks to his archaeological discoveries and consciousness, is bringing to light new information about the origin of humankind.

We were the first Italian group to visit him and film those places that besides being of incredibly beautiful show very precise astronomical correspondences and seem to have an unexpected use.

I was always interested in “unofficial“ theories despite my degree in Archeology, because I don’t believe that universities will provide you with all the answers and unbiased information you need to let you grasp the mysterious and inexplicable origins of the human species, let alone can a university truly teach you how the universe really works.

According to Tellinger these places in South Africa are the physical evidence of what the famous Sumerologist Zecharia Sitchin was talking about in his books. For Syusy, who interviewed him in New York, it felt like closing a circle of years of travel and research.

The Adam’s Calendar was the first stop of our day and it is located on a plateau overlooking a valley where you can see three distinct pyramids. Yes!! Pyramids!

This place exerts a very strong energy and the two big stones at the center are perfectly oriented to the solstices and equinoxes. For the Zulu Shamans it was a sacred place for rituals until a few years ago, and it is said to have a specific function regarding the origin of our species.

In the afternoon we visited one of the stone circles, circular structures that have been found in South Africa, Zimbabwe and Botswana. Tellinger told us that according to his studies he calculated that there are about 10 to 20 million of these circles, all distinctly different, with shapes that may seem like cell structures, flowers of fractals,  all interconnected by a tunnel system.

Soon we will make a new video about this day with all the information we have received, but you can start with this conference on Youtube to get a basic understanding of what we will present in our video.

Michael is also the creator and president of the Ubuntu movement, a project that has been expanding all over the world with the goal to free all human beings from manipulation on both socio-economic and spiritual levels. You can find out more here.

I hope this post can open yourself to new interests and new horizons.

See you soon here.

Natalia

Buongiorno!!

Oggi continuo a parlarti del Sudafrica e voglio svelarti un segreto.

Uno dei motivi principali che ha spinto me e Syusy ad intraprendere questo lungo viaggio è stato il nostro interesse per Michael Tellinger, ricercatore di fama internazionale che con le sue scoperte archeologiche sta portando nuove informazioni sull’ origine dell’ uomo.

Siamo stati la prima troupe italiana ad andarlo a trovare e filmare luoghi che oltre ad essere di incredibile bellezza, hanno corrispondenze astronomiche ben precise e un uso per lo più inaspettato.

Da sempre sono interessata a tematiche non “ufficiali” nonostante la mia laurea in Archeologia perché credo che a livello accademico non vengano date tutte risposte ai veri quesiti esistenziali per provare a capire il funzionamento del nostro universo e di noi stessi.

Secondo Tellinger questi luoghi sono l’ evidenza fisica di ciò di cui parlava il famosissimo sumerologo Zecharia Sitchin nei suoi libri e per Syusy, che lo aveva intervistato a New York, è stato come chiudere il cerchio di anni di viaggi e ricerche.

Il calendario d’ Adamo, prima tappa della nostra giornata, si trova su di un altopiano affacciato su di una pianura nella quale si possono vedere ben distinte tre piramidi. Si!! Ho detto piramidi!

Questo luogo dall’ energia fortissima avrebbe avuto si la funzione di caledario perché orientato perfettamente con i solstizi ed equinozi, ma avrebbe avuto una funzione specifica anche per quanto riguarda l’ origine della nostra specie.

Gli sciamani zulu lo consideravano un luogo sacro e fino a pochi anni fa vi facevano i loro rituali.

Siamo andati anche vedere uno degli stone circles, strutture circolari che si trovano in Sudafrica, Zimbabwe e Botswana e che secondo Tellinger sarebbe tra i 10 e 20 milioni, un diverso dall’ altro, con forme che possono sembrare cellule, fiori, collegate con tunnel.

Presto faremo un video su questa giornata e su tutte le informazioni che abbiamo ricevuto, ma se cerchi in youtube puoi trovare tantissimo materiale come per esempio questa conferenza.

Oltre a questo Michael è anche creatore e fautore del movimento Ubuntu, progetto che si sta espandendo in tutto il mondo e che vuole un’ umanità libera e fuori dalle manipolazioni. Potete trovare informazioni qui.

Spero che questo mio post possa aprirti a nuovi interessi e nuovi orizzonti.

A presto qui su On Ibiza Clouds.

 

Natalia

Total look- Linnea Ibiza

Boots- Karma of Charme

Jewelry- Faith Life Style

Ph. Credits

Enrico Farro

Virginia Caldarella

Many thanks

South African Dream

Syusy Blady

Michael tellinger

 

San Miquel de Balansat

San Miquel de Balansat ( o San Miguel) es un pueblo que se encuentra en la zona norte de la isla de Ibiza y seguramente  uno de los mas auténticos que os aconsejo de visitar. Se encuentra bajo una pequeña colina, en cuya cima se encuentra la preciosa iglesia blanca de San Miguel del siglo XIV una de las más bonitas de la isla.  La colina donde se encuentra la iglesia es conocida, igual que la del pueblo de Santa Eulalia, como Puig de Missa.

De camino a la iglesia, en una pequeña plazoleta con un mirador, se encuentra una estatua en bronce que rinde homenaje al poeta ibicenco Marià Villangómez obra de la escultora vasca Lourdes Umérez. Los paisajes de Sant Miquel eran los favoritos del literato. Paseando en los alrededores me parecía como si el tiempo no existiera y disfruté mucho de esta atmosfera y de su silencio.

San Miguel es un perfecto punto de salida para muchos lugares de interés como el Port de San Miguel donde ir para un paseo y disfrutar de la Mar, la cueva de Can Marca, la playa de Benirras, o para relajarse en las piscinas de Hotel Hacienda Na Xamena o simplemente una comida en sus restaurantes.

Os dejo abajo todas las referencias y os espero pronto en mi querida isla.

Un abrazo,

Natalia

Il piccolo paesino di San Miquel de Balansat si trova nella parte nord di Ibiza ed è uno dei più autentici e caratteristici che vi consiglio da visitare se siete sul’ isola. Ne fa da protagonista, già arrivandovi in macchina, la bianca chiesa fortificata del XIV secolo che si trova su di una collina chiamata, come quella di Santa Eulalia, Puig d’ en Missa. Queste chiese avevano un’ importante funzione difensiva oltre quella ovviamente spirituale essendo costruite sempre in zone da cui si poteva controllare dall’ alto la terra circostante.

Alla chiesa vi si arriva per una lunga scalinata che giunge fino alla piazzetta da cui si può godere di un panorama spettacolare sulla vallata e dove vi si trova una statua in bronzo dedicata al poeta ibizenco Marià Villangómez. Passeggiando intorno alla chiesa avevo l’ impressione che il tempo si fosse fermato perchè si respira veramente un’ aria di altri tempi tra bellissimi fiori, gli alti e spessi muri fatti di grosse pietre, il cammino alberato e il preziosissimo silenzio.

San Miquel inoltre è un ottimo punto di partenza per diverse attività e gite che si possono fare nella sua zona circostante. Potete andare a fare una passeggiata nel suo porto, andare a visitare le grotte di Can Marca, antico rifugio di contrabbandieri, trasformate in un ‘ attrazione e con lo spettacolo di luci, raggiungere la famosa spiaggia di Benirras, rilassarvi nelle piscine dell’ hotel Na Xamena, oppure degustare un pranzo o una cena nei suoi risotranti. Ovviamente vi lascio tutti i riferimenti più in basso.

Aspettandovi nella mia bella Ibiza, vi abbraccio

Natalia

Where to eat- Donde comer- Dove mangiare:

La Luna nell’ orto

Ca Na Thai

Where to sleep- Donde alojarse- Dove dormire:

Hacienda Na Xamena

Ca Na Xica

Beaches- Playas- Spiagge:

Puerto de San Miguel

Benirras

 What to do- Que hacer- Cosa fare:

Cova de Can Marca

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Es Culleram

Hello Everybody!

It’s long time I want to tell you about this magical and beloved place on the island where you can feel the energy and the presence of goddess Tanit. It’ s a beautiful and peaceful place to have a walk or to take a moment for yourself meditating in the nature.

Es Culleram is a natural and artifical cave located few km away from Cala San Vicente at 150 mt in hight. It was discvered in 1907, and the same year the archaeological society of Ibiza carried out there a great excavations campaign, discovering a large number of terracotta figures, as well as other materials. Since the V b.C. century, during the Phoenician-Punic period, the cave became a sanctuary first dedicated to Reseph- Melkart and after on III or II century to the goddess Tanit. As an organized temple at least, it was almost abandoned in the advance II b.C. century.

You can appreciate the beautiful figuers at the museum of Necropoli des Puig des Molins. Check my post her

Don’t miss it if you come to Ibiza!!

See you soon, Natalia

Hola a todos!!

hace mucho tiempo que os quería hablar de este sitio tan mágico en el medio del bosque a unos kilómetros de Cala San Vicente en el norte de la isla. Es un sitio muy querido por la gente de aquí  ya que en los tiempos de los fenicios era un santuario dedicado a la Diosa Tanit. Es un sitio perfecto para hacer un buen paseo o para dedicar un momento a vosotros mismos, quizá meditando en el medio de la naturaleza.

Es Culleram es una cueva a unos 150 metros de altura,  y arqueológicamente hablando fue descubierta en el ano 1907. En el mismo año se organizó una gran campana  de excavaciones que conllevó el descubrimiento de numerosísimas figuras de terracota aparte de otros materiales. En la época fenicio púnica, a partir del siglo V antes de Cristo, la cueva se convirtió en santuario, primero dedicado a Reseph-Melkart y, después, ya en el siglo III o II a.C. dedicado a Tanit. Como templo organizado fue casi abandonado al final del siglo II a.C.

Podéis ver y apreciar la figuritas de terracota en el museo de la Necrópolis del Puig des Molins. Ver mi post. Pronto dedicarè un post a la diosa Tanit.

Hasta pronto,

Natalia

Buongiorno a tutti,

oggi finalmente voglio parlarvi di un luogo veramente speciale che conosco da tantissimi anni, da quando sono venuta a vivere sull’ isola e che mi ha sempre affascinato per la pace e l’ energia che trasmette. Si trova immerso in una bellissima foresta di pini nel nord dell’ isola, a pochi km dalla famosa spiaggia di Cala San Vicente.

E’ un luogo amato da molta gente dell’ isola, in quanto in epoca fenicia fu un santuario dedicato alla Dea Tanit che ancora viene considerata come la divinità protettrice di Ibiza.

Es Culleram è una grotta in parte naturale e in parte artificiale che si trova a 150 metri d’altezza e che archeologicamente parlando venne scoperta nel 1907. Nello stesso anno iniziò una campagna di scavi che permise la scoperta di numerose figure di terracotta, all’ incirca 600, oltre ad altri materiali. Durante l’ epoca fenicio punica, e precisamente a partire dal V sec. a. C. la grotta divenne un santuario dedicato a Reseph Melkart e in  seguito, già nel secolo III o II, dedicato a Tanit. Fu abbandonato intorno al II sec. a.C. Potete vedere i reperti che vi sono stati trovati presso il museo del Puig des Molins del quale vi ho parlato in un mio post qualche mese qua. Potete leggere qui.

Vi consiglio vivamente di visitare questo luogo perchè è uno di quei tesori antichi che Ibiza conserva gelosamente, ricco di storia e di magia.

A prestissimo,

Natalia

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 Thanks:

Consell Insular d’ Eivissa i Formentera